Musicista colpito da ipoacusia percettiva può tornare a suonare dopo un solo ciclo di ossigenoterapia iperbarica

Paolo è un musicista di 47 anni e suona la chitarra per una famosa cantante italiana di musica leggera, Mietta.

Fin dalla nascita soffriva di una profonda ipoacusia trasmissiva all’orecchio destro, questo genere di danno è localizzato nell’orecchio esterno o nelle strutture trasmissive dell’orecchio medio. Il deficit è in genere pantonale cioè riguarda l’intero campo della frequenze che possiamo sentire, ma questo non gli ha mai impedito di coltivare la sua passione per la musica e fare di questo il suo lavoro.

orecchioPaolo e la sua chitarra sono inseparabili: suonare non è solo una passione è una delle cose senza cui non potrebbe vivere e vedere che dopo tanto tempo passato ad esercitarsi è riuscito a far diventare la sua passione un lavoro lo inorgoglisce e gli fa iniziare ogni giornata con un sorriso.

Purtroppo Paolo non ha finito di fare i conti con il suo problema d’udito.
Lo scorso 27 aprile si sveglia e scopre di non sentirci più anche dall’orecchio sinistro.
Paolo è molto preoccupato: non sentirci più può significare per lui non solo non avere più un futuro lavorativo ma soprattutto dover abbandonare il suo più grande amore, la musica.

Paolo decide di fare subito qualcosa: il 30 aprile va a fare una visita e l’esame audimetrico rileva una ipoacusia percettiva grave sui toni bassi, in questo genere di patologia il danno è localizzato a livello delle vie centrali di trasmissione del segnale nervoso.

Per quanto il nostro caro musicista sia determinato arriva qualcos’altro a mettergli i bastoni tra le ruote: non può iniziare subito la terapia medica perché incompatibile con il diabete di cui soffre da qualche anno.
I medici però lo indirizzano all’ossigenoterapia iperbarica perché questo genere di cura che non va in contrasto con il suo diabete e gli consigliano di associarla ai diuretici osmotici, delle sostanze capaci di aumentare l’eliminazione dei liquidi.

Al Centro Iperbarico di Bologna il primo ciclo di terapia a cui Paolo si sottopone è di 15 sedute.
Già dalla decima Paolo ha iniziato a sentirci meglio e l’esame audiometrico che ha fatto alla fine del ciclo ha riscontrato un recupero pressoché totale dell’udito nell’orecchio sinistro.

Paolo sta bene e la sua passione per la musica può continuare a farlo emozionare e a fargli battere il cuore.
Una vera e propria storia d’amore a lieto fine, tutto lo staff del Centro Iperbarico è felice e orgoglioso che Paolo stia meglio possa continuare a suonare.

Paolo ci ha anche fatto un bellissimo regalo: ci ha portato questa stupenda foto di lui e Mietta durante un’esibizione, che trasmette tutto il suo amore per la musica e ci ha scritto una dedicata che ci ha sciolto il cuore,
“Mi avete salvato la musica”

paolo_centroiper

 



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