L’aria medicale entra in camera iperbarica: l’ossigenoterapia può (quasi) iniziare!

Siamo quasi alla fine del tragitto della linea aria.

Abbiamo fatto un bel po’ di strada: siamo partiti dalla semplice aria presente nell’atmosfera che  respiriamo ogni istante, abbiamo visto come attraversa un compressore, un essiccatore, un filtro assoluto, e poi passa per valvole, raccordi, manometri e metri e metri di tubazioni e diventa finalmente aria ripulita.
Libera dalle impurità normalmente presenti, è diventata aria medicale e sta per entrare in camera iperbarica.
Ma da dove entra? E come è regolato il suo ingresso?

camera_iperbarica_bo1

 

Con l’ultimo articolo tecnico eravamo arrivati al passaggio in cui il condotto dell’aria si interseca con le due rampe di emergenza, questo prosegue dentro il locale dove si trovano le camere iperbariche ed entra attraverso un raccordo che si trova sotto la camera.

Dentro la camera si diramano quattro sbocchi muniti di silenziatore in modo che il rumore prodotto dall’aria in pressione sia attutito e non dia fastidio ai pazienti.
L’entrata è controllata da una valvola elettronica comandata direttamente dalla console e sotto il controllo del tecnico iperbarico che vigila sulla corretta pressurizzazione della camera nel tempo prestabilito.

 

 

Naturalmente anche qui vi è “ridondanza”, cioè esistono più mezzi per svolgere questa funzione, in modo da avere la certezza che in caso di qualsiasi tipo di problema si possa sempre poter comprimere la camera iperbarica.
In caso di blocco della valvola elettronica c’è un bypass manuale provvisto di manometro, basta che il tecnico si sposti in quel punto della consolle e può continuare la pressurizzazione, magari stando un po’ scomodo ma sempre in tutta sicurezza!

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