La spondilodiscite può essere curata con la terapia iperbarica?

Salve, mia sorella è affetta da “spondilodiscite”.

Si è fratturata una vertebra e ha subito un piccolo intervento. Per due giorni è stata benissimo, ma poi sono subentrati i dolori e ora a distanza di mesi è allettata con dolori lancinanti e va avanti con cerotti a base di morfina.
Dopo tac e risonanza le è stata diagnosticata questa malattia.
Per oltre tre mesi ha fatto terapia antibiotica ma oggi la situazione non è cambiata.

Vorrei sapere se avete mai trattato casi simili e se con la terapia iperbarica avete avuto risultati.

Ringrazio anticipatamente

Cordiali saluti.

Melissa



Una risposta a “La spondilodiscite può essere curata con la terapia iperbarica?”

  1. Alessandra Morelli on

    Risponde la dott.ssa Alessandra Morelli
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Chirurgia Generale Università di Bologna
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 15985

    Gentile Melissa,
    come avranno già spiegato i medici che seguono sua sorella, la spondilodiscite è un’infezione dell’osso vertebrale e del disco fibroso che separa le singole vertebre l’una dall’altra.
    Si chiama così proprio perché il più delle volte, al momento della diagnosi, è già arrivata a colpire entrambe le strutture anatomiche.
    Il percorso di chi, come sua sorella, è affetto da questo tipo di patologia è difficile e carico di disagio. La colonna vertebrale ci sostiene in tutte le nostre attività, quindi è ben chiaro che un problema importante in tale sede possa arrivare ad impedire del tutto una vita normale.

    Queste infezioni sono rare ma stando alle statistiche, sono in aumento negli ultimi anni.
    Spesso si presentano in pazienti che hanno delle malattie sistemiche, cioè che interessano tutto l’organismo, come il diabete o una disfunzione del sistema immunitario, oppure, come nel nostro caso, si presentano dopo un’intervento sulle vertebre.
    Si pensa che le diagnosi siano in aumento sia perché lo è anche il numero di persone nelle categorie “a rischio”, sia perché gli esami che si possono eseguire per individuare la malattia sono sempre più accurati.
    L’esordio può essere molto subdolo e questo può comunque creare delle difficoltà ai medici nell’identificare il problema e di conseguenza nell’impostare la terapia più corretta.
    Inoltre, il tessuto che costituisce l’osso non è facilmente raggiunto dai farmaci antimicrobici perché, avendo un’anatomia particolarmente compatta, dispone di meno vasi sanguigni rispetto ai tessuti molli.

    L’approccio più completo e moderno prevede che all’ortopedico di riferimento si affianchi un infettivologo, un medico che si occupa di malattie infettive ed è esperto nella prescrizione e nel controllo dell’andamento della terapia antibiotica.
    Negli ultimi anni si va affermando ed è confermata dagli studi più recenti, l’utilità della terapia iperbarica nel trattamento di questa, come di altre infezioni “difficili”.

    Vista la limitata efficacia delle terapie tradizionali da sole, la ASL di Bologna autorizza per la spondilodiscite le sedute in camera iperbarica a carico del Servizio Sanitario Regionale.
    Presso il nostro Centro vi è una piccola casistica relativa a questa patologia (perché, appunto, piuttosto rara), che conferma il dato di letteratura dell’efficacia del trattamento.
    Il consiglio che mi sentirei di dare a sua sorella è di contattarci al numero 051/6061240 per una prima visita al Centro Iperbarico.

    Intanto, faccio alla signora i miei migliori auguri per una vicina guarigione.
    Dott. Alessandra Morelli

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