Artrite reumatoide e una protesi infetta, Stefano starà meglio grazie all’ossigenoterapia iperbarica

Buongiorno dottoressa,
sono Stefano e il mese scorso sono stato operato per inserire una protesi al ginocchio, purtroppo l’operazione non è andata bene: la protesi si è infettata e ha iniziato ad uscire del liquido perché i punti hanno ceduto.

Soffro di artrite reumatoide: per me gonfiore e dolore sono all’ordine del giorno.

Volevo sapere se al Centro Iperbarico trattate questo genere di problemi, io abito in Liguria ma per riuscire a guarire non ho alcun problema a spostarmi per le cure presso la vostra struttura.

Spero mi possa dare indicazioni a riguardo, il mio ortopedico ha detto che la situazione potrebbe aggravarsi e sono molto preoccupato.

Aspetto fiducioso un suo parere.

Grazie

Stefano



Una risposta a “Artrite reumatoide e una protesi infetta, Stefano starà meglio grazie all’ossigenoterapia iperbarica”

  1. Alessandra Morelli on

    Risponde la dott.ssa Alessandra Morelli
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Chirurgia Generale Università di Bologna
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 15985

    Buongiorno Stefano,
    grazie per la fiducia che ci dimostra presentandoci il suo caso. Mi dispiace che il decorso postoperatorio stia procedendo su un terreno così accidentato.

    Purtroppo l’infezione di una protesi è un evento che si può verificare in una percentuale non piccolissima di casi (da 1 a 2% nel caso del ginocchio). Questo perché qualunque corpo estraneo introdotto nel nostro organismo può diventare un veicolo per l’accesso, e purtroppo, un terreno di colonizzazione da parte di batteri.

    Idealmente, l’approccio più efficace per curare l’infezione è rimuovere la protesi. È chiaro che non sempre è questa la strategia da applicare in prima battuta, sia per difficoltà tecniche chirurgiche sia per fattori di rischio a carico del singolo paziente.
    Prima di tutto le consiglierei, in accordo con l’ortopedico che la segue, di coinvolgere nel suo percorso di cura uno specialista infettivologo esperto in questo difficile settore.

    A Bologna, presso il Policlinico Universitario S. Orsola e all’interno dell’Istituto di Malattie Infettive, esiste un Ambulatorio per il management delle infezioni dell’osso e delle articolazioni. Per noi del Centro Iperbarico si tratta di un riferimento importante perché spesso ci troviamo a trattare di queste situazioni.
    Poi avrei bisogno di qualche altra informazione riguardo al suo caso: non mi è chiaro se è stata impostata una terapia antibiotica mirata, cioè decisa sulla base dell’esame microbiologico della secrezione che fuoriesce dalla ferita e, se sì, per quanto tempo. Questo dato mi consentirebbe di capire se la sua situazione corrisponde ad un’osteomielite cronica refrattaria, che si cura con l’ossigenoterapia iperbarica a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
    Non so se sono stati condotti degli esami strumentali (TAC, risonanza magnetica, scintigrafia…) per approfondire la diagnosi.

    Suppongo che per la sua malattia di base, l’artrite reumatoide, lei assuma una terapia cronica. Non so di quale si tratti, ma le posso comunque dire che alcuni dei farmaci per la cura di questa patologia, pur indispensabili, possono causare come effetto collaterale un ritardo di guarigione delle ferite e una limitazione della risposta immunitaria di fronte ad un’infezione.
    Sono dell’idea che sia il caso di rivolgersi al suo reumatologo per informarlo dell’accaduto e ascoltare i suoi consigli riguardo a un’eventuale temporaneo “aggiustamento” di tale terapia.
    È vero che la situazione potrebbe aggravarsi, ma è anche vero che affiancando al suo ortopedico medici che trattano problematiche come la sua tutti i giorni, le probabilità di migliorare e guarire aumentano di molto.
    Tornando a noi: l’ossigenoterapia iperbarica e alcuni antibiotici si potenziano a vicenda favorendo la capacità di formare nuovi capillari all’interno dell’osso; quindi aumentando la dose di farmaco possono fermare l’infezione e chiudere la ferita anche in presenza di una protesi. Nel nostro Centro, abbiamo più volte trattato situazioni davvero molto simili alla sua, con buoni risultati sul controllo dell’infezione nella maggior parte dei casi.

    È importante che io le ricordi che c’è un ottima Unità Operativa di Medicina Iperbarica presso l’Ospedale S. Martino di Genova, però, come gli altri medici del Centro, sono anche disponibile a valutarla con una visita approfondita.
    Se deciderà in questo senso, il numero per prenotare in tempi brevi è 051/6061240.
    Le faccio i miei migliori auguri che l’infezione si risolva e che lei vada incontro alla guarigione chirurgica.

    Un saluto,

    dott. Alessandra Morelli

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