Artrite reumatoide e arteriopatia cronica ostruttiva: Maria Maddalena viene curata con Cutimed gel e terapia iperbarica

Maria Maddalena è un’anziana signora di ben 83 anni, la conosciamo da quasi un anno e ci siamo subito affezionati al suo dolce sorriso.

signoraÈ arrivata al Centro Iperbarico all’inizio dello scorso inverno con dei problemi alle gambe che la facevano soffrire moltissimo. Maria Maddalena infatti soffre sia di artite rumatoide sia di arteriopatia cronica ostruttiva, due patologie invalidanti che le hanno colpito entrambe le gambe causando tre profonde lesioni.

L’artrite reumatoide è una patologia autoimmune progressiva, ovvero scatenata da una anomala reazione del sistema immunitario che “attacca” le articolazioni del corpo. In particolare colpisce le articolazioni sinoviali, quelle che hanno una membrana, una sorta di “cappuccio” fibroso al cui interno vi è il liquido sinoviale e la cartilagine che ricopre i margini ossei: tale membrana reagisce all’infiammazione aumentando di volume dando origine al panno sinoviale che invadendo la cartilagine ne provoca l’erosione e la graduale distruzione. Il processo poi si estende all’osso e l’infiammazione arriva ad interessare tutti i tessuti che circondano l’articolazione.

L’arteriopatia cronica ostruttiva (AOCP) consiste in un insufficiente apporto di sangue agli arti inferiori causato da un’ostruzione o da un restringimento di una o più arterie che portano nutrimento all’apparato muscolo-scheletrico delle gambe provocata dall’arteriosclerosi.

Maria Maddalena non sapeva davvero più cosa fare, sentiva solo del forte e costante dolore.

In un quadro di questo genere, con la compresenza di due patologie così importanti abbiamo dovuto prestare la massima attenzione e ricercato il tipo di cura ottimale per far stare meglio la signora.

La medicazione che abbiamo scelto è quella a base di Cutimed gel e copertura a piatto con un cambio medicazione ogni 72 ore. Inoltre Maria Maddalena ha iniziato il mese scorso un ciclo di terapia iperbarica per accelerare la guarigione.

Il percorso è ancora alla fase iniziale ma il dolore inizia già a diminuire e l’esame strumentale che misura l’ossigenazione dei tessuti durante la terapia iperbarica (l’ossimetria transcutanea) ha dato dei risultati molto incoraggianti.

Facciamo i migliori auguri a questa cara signora che ci sorride ogni volta che varca la soglia del Centro Iperbarico: forza Maria Maddalena, in breve tempo starai molto meglio!



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