Pietro ama la subacquea: dopo sole quattro camere potrà tornare tra i pesci

Pietro ha scoperto l’altra parte del mare, quella più nascosta e misteriosa, ormai molti anni fa: la prima volta che è entrato in acqua con la sua attrezzatura sentiva una forte emozione che gli faceva battere il cuore all’impazzata. Da allora si è innamorato degli abissi, dei pesci che popolano il profondo blu e della sua atmosfera incantata.
pietro_subPietro ha sempre praticato la subacquea con grande attenzione, scegliendo l’attrezzatura più giusta alle sue esigenze e informandosi per bene sulle questioni legate alla sicurezza e anche alle cure nel caso di problemi.

È per questo motivo che qualche settimana, quando ha avuto un incidente, ha pensato subito di venire al Centro Iperbarico per fare una visita: anche quella che può sembrare una sciocchezza a volte può finire per essere qualcosa di più grave e portare a conseguenze importanti.
Pietro ha subito un trauma da schiacciamento del 4° dito della mano destra, a causa della contusione si è formata una ferita lacero-contusa sulla parte palmare del dito, lungo tutta la sua lunghezza.
Al pronto soccorso l’hanno medicato e messo alcuni punti di sutura ma non hanno però tenuto conto della sofferenza dei tessuti molli dovuta allo schiacciamento.
Quando, a circa dieci giorni dall’incidente, è venuto al Centro Iperbarico per una visita il dottor Di Donato si è subito accorto che la situazione non era risolta e, anzi, rischiava di peggiorare velocemente.
La ferita presentava un principio di necrosi, con segni di sofferenza ischemica.
Il dott. Di Donato ha agito subito: una volta rimossi i punti di sutura ha proceduto con una pulizia della ferita asportando il materiale necrotico purulento e ha deciso di far seguire a Pietro un ciclo di terapia iperbarica.
La cura con le medicazioni associata alle sedute di terapia iperbarica hanno fatto progredire rapidamente la situazione e in sole quattro sedute Pietro ha raggiunto un risultato davvero sorprendente.
Così ha potuto tranquillamente interrompere il ciclo con una prognosi molto favorevole e una guarigione ormai instradata, visto che per motivi lavorativi faticava a venire con costanza.

L’utilizzo della terapia iperbarica in situazioni come questa porta ad una notevole riduzione dei tempi di recupero: con poche sedute in camera iperbarica si può stare molto meglio e in alcuni casi guarire. Per questo motivo le sedute sono indicate anche in caso di lesioni che a prima vista possono sembrare lievi
Caro Pietro, visto che la guarigione è alle porte, che ne dici di portarci con te alla prossima immersione?

 

 



Una risposta a “Pietro ama la subacquea: dopo sole quattro camere potrà tornare tra i pesci”

  1. Pietro on

    come ho già scritto in una mio post io non finirò mai di ringraziarvi. Quando sono arrivato da voi ero molto disperato perché ho poco tempo e molte cose da fare. Porca miseria mi avete messo in carreggiata in un attimo. Tutto lo staff dalla amministrazione al personale infermieristico, al grande dottore Ferruccio Di Donato, siete stati esemplari. La cosa che mi ha colpito di più sono stati i compagni di camera iperbarica, con patologie sicuramente molto più serie della mia, ma veramente entusiasti.
    Un mio personale parere, da vero profano, e che questo centro dovrebbe avere molto più risalto perché una professionalità così non è veramente comune, rara e preziosa.
    Grazie ancora a tutti.

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