Silvia ha affrontato a testa alta un tumore al seno, ora l’edema continua a farla soffrire: potrà migliorare?

Buongiorno dottoressa,

sono Silvia e le racconto la mia storia. Non è facile parlare di quel che ho vissuto perché oltre alla sofferenza fisica c’è stata quella personale, il mio dolore più segreto che dovevo affrontare giorno dopo giorno

Essere donna vuol dire anche avere delle forme che ora io non ho più come prima: circa un anno fa sono stata operata per un tumore al seno, dopo molte cure i medici hanno dovuto eseguire la quadrantectomia del seno destro e ho proseguito con molte faticose sedute di radioterapia.

È stato lungo, pesante e difficile da sopportare: la mia famiglia mi si è stretta intorno, sentivo il loro caldo abbraccio che mi accompagnava giorno dopo giorno e questo mi ha dato la forza.

Dopo l’intervento e le cure, però, ho sviluppato un altro problema: ha iniziato ad accumularsi del liquido tra i tessuti. Il medico che mi ha seguita in tutto questo lungo e difficile percorso ha detto che si tratta di edema.
Ho iniziato a curarmi con i farmici che mi ha prescritto ma sinora il liquido accumulato si è dimostrato essere resistente a tutti i trattamenti farmacologici.

Il mio medico mi ha suggerito di contattarvi per sapere se potrei ricevere dei benefici con il trattamento iperbarico.

Spero davvero possiate aiutarmi, questa storia sembra non finire più.

 

Grazie in anticipo per la risposta

 

 

Silvia



Una risposta a “Silvia ha affrontato a testa alta un tumore al seno, ora l’edema continua a farla soffrire: potrà migliorare?”

  1. Nadia Franchini on

    Risponde la dott. Nadia Franchini,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Specializzazione in oncologia Università di Bologna
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 10362

    Salve Silvia,
    innanzitutto grazie per averci contattati.
    Posso immaginare la sua sofferenza fisica e morale durante questi mesi e spero di poterle essere di aiuto.
    Per quanto riguarda la situazione che mi ha esposto, è verosimile attribuirla al fatto che l’intervento di quadrantectomia prevede anche l’asportazione dei linfonodi ascellari.

    Per questa ragione la linfa della mammella e dell’arto superiore non viene drenata in modo appropriato e di conseguenza tende ad accumularsi nei tessuti e quindi a provocare gonfiore.
    La radioterapia successivamente eseguita può avere accentuato il problema.

    Per quanto riguarda il trattamento iperbarico, le posso confermare che ha un effetto antiedemigeno ed antiinfiammatorio e pertanto, se la situazione non dovesse evolvere positivamente nell’arco di qualche settimana, la invito a contattarci per fissare un appuntamento, può chiamare la segreteria al numero 051 6061240.

    Intanto le suggerirei di rivolgersi anche ad un fisioterapista esperto in linfodrenaggio, in quanto anche una corretta tecnica manuale potrebbe aiutarla.

    Cordiali saluti.

    Dott.ssa Nadia Franchini

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