L’ossigenoterapia per la cura di una ulcera sul tendine della caviglia

Gent.mo dottore,

mio marito a seguito di insufficienza venosa (vene varicose) in entrambe le gambe ha sviluppato nella sinistra un’ulcera molto estesa sulla caviglia in corrispondenza del tendine.

Il 22 marzo ha subito un intervento di asportazione della safena grande ma non hanno potuto rimuovere anche la safena piccola a causa della presenza dell’ulcera sul tendine.

L’ulcera è grande circa 8 cm x 5cm, evidenzia il tendine completamente scoperto, è stata medicata per oltre due mesi anche con garze d’argento e ossido di zinco ma continua a peggiorare.

Pertanto le chiedo se il suo Centro può aiutarlo a guarire e se le cure possono essere a carico del servizio sanitario nazionale

Se è possibile le potrei inviare anche alcune foto.

Ringraziandola per l’attenzione e disponibilità resto in attesa di un suo gentile riscontro.

Paola



Una risposta a “L’ossigenoterapia per la cura di una ulcera sul tendine della caviglia”

  1. Giorgios Vertsonis on

    Risponde il Dr. Giorgios Vertsonis
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Specializzazione in Idrologia medica Università di Parma
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 14047

    Buongiorno Sig.ra Paola,
    la ringrazio per avermi contattato, comprendo il disagio di suo marito e spero di poterle essere d’aiuto.

    L’insufficienza venosa degli arti inferiori rappresenta una patologia molto diffusa nella popolazione generale.
    Le cause sono varie: familiarità, malformazioni venose, ortostatismo (stare in piedi) prolungato, sedentarietà, obesità.
    Le conseguenze sono di sintomi e segni di diverso genere: crampi notturni, pesantezza degli arti inferiori, edemi declivi (aumento di liquidi), dolore, prurito, pigmentazione cutanee, eczemi, ulcere.

    Nel caso in cui insorgono le ulcere, visto che sono causate da un difetto del circolo venoso di base, spesso diventano croniche creando notevole disagio al paziente portatore.

    Al Centro Iperbarico di Bologna abbiamo trattato numerosi pazienti con quadri clinici molto simili a quello di suo marito con risultati di successo.
    Infatti l’ossigenoterapia iperbarica insieme ad un corretto piano di medicazioni elastocompressive (qualora non ci fossero controindicazioni cliniche) ha notevolmente accelerato i tempi di riparazione tissutale e perciò di guarigione.

    L’ossigenoterapia iperbarica è una cura che consiste nel respirare ossigeno puro o miscele iperossiche (miscele arricchite in ossigeno) all’interno di camere pressurizzate. L’incremento della pressione permette una diffusione maggiore del gas nel sangue.

    L’ossigeno a elevate concentrazioni ha effetti farmacologici sistemici come l’azione antibatterica, quella anti-infiammatoria e favorisce i processi di cicatrizzazione.

    Una visita medica ci permetterà di valutare il quadro clinico di suo marito ed approfondire eventuali aspetti come infezioni locali e/o controindicazioni internistiche all’elastocompressione.

    Al termine della visita si potrà scegliere il piano individuale più adatto e le sapremo dire se rientra in uno dei protocolli di trattamento in convenzione con il sistema sanitario nazionale.

    Se suo marito desidera affidarsi alla nostre cure o vuole maggiori informazioni può contattare la nostra segreteria al numero 051/6061240.

    Sarò felice di poterle essere d’aiuto.

    Dott. Georgios Vertsonis

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