Mirella soffre di osteonecrosi asettica, ecco cosa può fare per stare meglio

Buongiorno sono Mirella,

ho 62 anni e scrivo dalla Toscana per un consiglio dai vostri specialisti.

Da tempo sono affetta da dolori all’anca sx.

Vi invio il referto radiologico:
a sinistra alterazione strutturale ed irregolarità del quadrante supero-mediale della testa femorale con minima riduzione della rima articolare. 
Il quadro radiologico è compatibile con osteonecrosi asettica. Nulla di significativo all’anca dx

Cosa posso fare?

Mirella

 



Una risposta a “Mirella soffre di osteonecrosi asettica, ecco cosa può fare per stare meglio”

  1. Luigi Santarella on

    Risponde il dott. Luigi Santarella,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Ordine Dei Medici di Ravenna N° 3151

    Buongiorno Mirella,
    grazie per averci scritto.

    Il quadro radiologico che ci riporta avvalora quasi a certezza il sospetto di osteonecrosi asettica alla testa femore.

    Il meccanismo fisiopatologico che determina questa patologia non è ancora ben chiarito, ma l’effetto comune è una progressiva ostruzione della rete vascolare dell’osso, che ha come conseguenza diretta la crescente sofferenza dell’osso con morte cellulare “necrosi”.
    Le possibili cause sono: origine post-traumatica, di tipo secondario (come per esempio malattie autoimmuni, terapie cortisoniche, vasculiti etc.) e forme definite “idiopatiche” dove non è possibile individuare la causa scatenante.

    L’ossigenoterapia iperbarica viene applicata come cura secondo un approccio terapeutico riconosciuto dal SSN: si tratta di un trattamento conservativo dei pazienti affetti da questa patologia fino ad un determinato grado di degenerazione dell’osso interessato.

    Le azioni dell’ossigenoterapia sono antiedemigene, antinfiammatorie e stimolanti per la rigenerazione ossea: si tratta quindi di un importante strumento terapeutico per questa patologia.

    Per avere un’idea completa della sua situazione il mio consiglio è di eseguire, a completamento dell’iter diagnostico, una risonanza magnetica nucleare delle anche.

    Una volta eseguito questo esame è necessario sviluppare un percorso multidisciplinare: con la collaborazione di specialisti ortopedici/fisiatrici e medici iperbarici si potrà da valutare l’appropriatezza della terapia iperbarica in base alla stadiazione della patologia, correggere, se possibile, cause scatenanti e aggravanti e verificare la sua idoneità a seguire un ciclo di sedute di ossigenoterapia iperbarica.

    Per ogni ulteriore chiarimento o per prenotare una visita contatti la nostra segreteria al numero 0544 500152.

    Cari saluti e in bocca al lupo
    Dott. Luigi Santarella

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