Una brutta frattura sugli sci, ma grazie all’ossigenoterapia Marco tornerà presto a camminare

Marco è un ragazzo di 33 anni sportivo e sempre in movimento; lo sci è uno dei suoi hobby preferiti durante tutta la stagione invernale.
Ad aprile era a passo Rolle, sulle Dolomiti: un posto incantevole in provincia di Trento dove lo sci è la fa da padrone, ma proprio mentre Marco sciava è ha fatto un brutto incidente.

Si è trattato di una banale e semplice caduta come può succedere a tutti mentre si hanno gli sci addosso, ma purtroppo questa volta si è trasformata in una piccola odissea.

Forse lo scarpone era troppo largo, fatto sta che la caduta ha provocato una torsione del pilone tibiale che ha causato una frattura pluridiaframmatica. Subito Marco è stato soccorso dell’elisoccorso alpino ed ès tato trasferito all’ospedale di San Martino di Castrozza, i medici gli hanno applicato un primo tutore in attesa di procedere con l’intervento chirurgico.

frattura_sci1L’intervento è stato poi fatto all’ospedale Ortopedico Rizzoli qui a Bologna, dove la frattura è stata consolidata tramite un fissatore esterno.

Per fortuna l’intervento chirurgico non ha avuto complicanze e Marco, da irrequieto sportivo amante del movimento quale è, non vedeva l’ora di poter tornare alla sua vita normale,  camminare ed essere autonomo. Così ha deciso di provare l’ossigenoterapia iperbarica: vista al sua situazione i medici gli hanno consigliato un ciclo da 30 sedute.
L’ossigenoterapia in casi di frattura ossea lavora sulla formazione del callo osseo velocizzando la deposizione della matrice organica e la sua successiva mineralizzazione: in questo modo l’aumento progressivo del carico sull’osso può essere fatto più velocemente rispetto alla cura senza il suo utilizzo.

Inoltre l’ossigenoterapia iperbarica ha un potere anti edemigeno e anti flogistico che comporta una riduzione dell’infiammazione della gamba colpita dalla frattura e un miglior drenaggio linfatico.

frattura_sciUn altro vantaggio del respirare ossigeno a 2,5 atmosfere è la sua capacità batteriostatica e battericida, senza dover assumere antibiotici: nel caso di un fissatore esterno, in cui i microrganismi possono avere diverse “porte di ingresso”  questo può prevenire una infezione del sito con successivo allungamento del tempo di recupero.

Caro Marco, non vediamo l’ora di rivederti camminare e soprattutto: a natale ti vogliamo sugli sci! In bocca al lupo da tutto il Centro Iperbarico!



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