L’ossigenoterapia iperbarica nella cura di un’ulcera da radioterapia

Buongiorno dottoressa,

mi chiamo Giancarlo e la contatto per il seguente motivo: sei anni fa mio padre, che ora ha 85 anni, è stato sottoposto ad un ciclo di radioterapia sul polpaccio sinistro per un carcinoma spinocellulare. Dopo circa quattro anni gli è comparsa una piccola ulcera proprio sulla superficie trattata con la radio.
Nonostante le medicazioni che ha fatto in modo costante all’ambulatorio dermatologico del suo paese, l’ulcera ha continuato ad estendersi in ampiezza e profondità.

A novembre dello scorso anno i medici hanno deciso di asportare la lesione, hanno detto che era anche il caso di esaminarla e gli hanno fatto una copertura con un lembo prelevato dalla coscia.

Purtroppo il lembo non ha attecchito completamente e tuttora mio padre si deve andare a fare le medicazioni tre volte a settimana e devo dire che il miglioramento è proprio lento.

Dimenticavo di dirle che per fortuna l’esame istologico della lesione asportata non ha mostrato presenza di cellule tumorali.

L’infermiera domiciliare che segue mio padre ci ha parlato dell’Ossigenoterapia iperbarica dicendo che può essere un’opportunità per fare in modo che guarisca più velocemente.
Vorrei avere un suo parere.

La ringrazio anticipatamente.

Giancarlo

 

 

 



Una risposta a “L’ossigenoterapia iperbarica nella cura di un’ulcera da radioterapia”

  1. Nadia Franchini on

    Risponde la dott. Nadia Franchini,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Specializzazione in oncologia Università di Bologna
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 10362

    Buongiorno Giancarlo,
    posso senz’altro dirle che il consiglio dell’infermiera di suo padre è corretto!
    Il problema che riguarda il papà fa parte delle cosiddette radiolesioni, cioè di quelle patologie che insorgono a distanza di tempo, a volte anche considerevole, da un trattamento radiante.
    La radioterapia, pur essendo d’indiscussa utilità, può avere effetti collaterali anche importanti, come per esempio la comparsa di alterazioni a carico della cute del punto trattato.
    Queste alterazioni possono essere:
    – di lieve entità: variazioni di pigmentazione o perdita dei peli;
    – di entità moderata: come atrofia e dilatazione dei capillari superficiali;
    – di entità severa: con la comparsa di ulcerazioni.
    A quest’ultimo livello l’ossigenoterapia iperbarica può senz’altro essere utile, perché promuove i processi di cicatrizzazione, stimola la produzione di nuovi vasi sanguigni e contrasta l’instaurarsi di infezioni.
    Il protocollo per le ulcere radio-indotte prevede 30 sedute che si svolgono dal lunedì al venerdì e sono totalmente a carico Servizio Sanitario Nazionale, è necessaria soltanto la richiesta del medico specialista di riferimento.
    La invito a contattare la nostra segreteria per fissare un appuntamento per suo padre, il numero da chiamare è 051 6061240.

    Sono fiduciosa che potremo aiutarlo a migliorare la qualità di vita.
    Un cordiale saluto
    Dott.ssa Nadia Franchini

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