Coxartrosi: l’ossigenoterapia iperbarica può aiutare Miranda?

Buongiorno,
da diverso tempo ho un forte dolore alla gamba sinistra.
L’ultima risonanza definisce questo quadro:
Alterazioni coxartrosiche a livello coxo-femorale destro con lesioni condrali 3 e 4 grado, geodi subcondrali in sede acetabolare, deformità della testa femorale ed intenso edema del femore prossimale destro in quadro a tipo osteonecrosi. Evidente falda di versamento intra-articolare in sede coxo-femorale destra.

Ho consultato tre specialisti: uno mi ha proposto la protesi d’anca, mentre altri due mi hanno consigliato di curarmi. Ho fatto della punture per rimineralizzare l’osso, ho provato la magnetoterapia otto ore tutte le notti, ma mi sembra di peggiorare. Vorrei sapere se, data la mia età, l’unica soluzione è ricorrere a una protesi o se la camera iperbarica potrebbe aiutarmi. 
Grazie per il vostro consiglio,

Miranda     

 

 

2 risposte a “Coxartrosi: l’ossigenoterapia iperbarica può aiutare Miranda?”

  1. Risponde il dott. Luigi Santarella,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Master di II° livello in Medicina Subacquea ed Iperbarica
    Ordine Dei Medici di Ravenna N° 3151

    Cara Miranda,
    l’ossigenoterapia iperbarica (OTI) è una terapia conservativa nell’osteonecrosi asettica della testa del femore e, grazie alle sue azioni neo vascolarizzanti e antiedemigene, è da prendere in considerazione come opzione terapeutica nella cura di questa patologia.
    L’ossigenoterapia iperbarica risulta appropriata nel trattamento della patologia in una fase iniziale (secondo le classificazioni Steinberg 1-3 o Ficat 1-3), nel caso in cui non ci sia ancora l’appiattimento della testa femorale.
    Solo in casi in cui non vi siano alternative terapeutiche può essere utilizzata in stadi più avanzati a scopo prevalentemente antalgico.
    Il quadro che mi descrive sembrerebbe troppo avanzato, l’ossigenoterapia iperbarica potrebbe essere utile per ridurre l’edema intraspongioso, ma la funzionalità dell’articolazione coxo-femorale sembrerebbe troppo compromessa.
    Il mio consiglio è di rivalutare in ambito ortopedico la migliore opzione terapeutica per il suo caso.

    Cordiali saluti,
    Dott. Luigi Santarella

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