Vittorio chiede un consiglio per il padre malato

Buongiorno dottoressa,

le scrivo per illustrarle il caso di mio padre, sperando che mi possa dare una speranza se non di guarigione, almeno di miglioramento della qualità della vita.

Mio padre ha 72 anni e nel 2008 è stato operato per una neoplasia della prostata e successivamente sottoposto ad un ciclo di radioterapia sulla pelvi, in quanto i margini operatori erano risultati interessati dal tumore. Da allora è iniziato il calvario: ha infatti subito altri 4 interventi al collo vescicale che, a seguito della radioterapia, si presentava sclerotico. Nonostante ciò il dolore in sede pelvica e la presenza di dolori alla minzione sono rimasti pressoché costanti. Circa 2 mesi fa i medici hanno poi deciso di sottoporlo ad un intervento di uretero-cutaneo-ileostomia: gli hanno creato una nuova vescica utilizzando una porzione dell’intestino, che è stata abboccata alla cute.
Il dolore in sede pelvica è però tuttora presente e l’ortopedico che lo ha recentemente visitato, ha diagnosticato un’osteite dell’osso pubico, secondo lui sempre da imputarsi alla precedente radioterapia.

Sono a chiederle una consulenza per sapere se l’ossigenoterapia iperbarica può aiutarlo. 

Grazie per l’attenzione,

 

 

Vittorio



Una risposta a “Vittorio chiede un consiglio per il padre malato”

  1. Nadia Franchini on

    Risponde la dott. Nadia Franchini,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Specializzazione in oncologia Università di Bologna
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 10362

    Buongiorno Vittorio,
    come le avrà certamente detto chi le ha consigliato di rivolgersi a noi, l’ossigenoterapia iperbarica è sicuramente indicata per le patologie da imputarsi ai danni, a volte anche tardivi, causati dalla terapia radiante. Il caso di suo padre non rappresenta un’eccezione: tutti i sintomi che lei mi ha descritto, cioè il dolore in regione sovrapubica, il bruciore alla minzione, la stenosi dell’uretra e del collo vescicale, fanno parte della cosiddetta patologia post-attinica. Capisco che a voi sembri un quadro piuttosto complesso, ma la posso rassicurare, dicendole che il trattamento con l’ossigenoterapia iperbarica potrebbe senz’altro migliorare in modo significativo la qualità della vita di suo padre. Abbiamo già trattato molti casi analoghi e le posso dire che già dopo 15-20 sedute ( il protocollo ne prevede 30 in totale), i pazienti riferiscono un deciso beneficio sul piano clinico.
    La invito pertanto a contattarci per prenotare una prima visita, durante la quale potrò spiegarvi meglio gli effetti ed il meccanismo d’azione di questa terapia.
    Cordiali saluti,
    Dott.ssa Nadia Franchini

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