Tommaso e Lorenzo: una settimana da specializzandi al Centro Iperbarico

Tommaso Bardi e Lorenzo Gamberini sono due medici 31enni iscritti all’ultimo anno della specialistica in Anestesia e Rianimazione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna.

Si sono conosciuti durante il percorso di studi e proprio nei prossimi giorni si laureeranno.
Qualche settimana fa, insieme, sono stati per una settimana nel nostro Centro per fare un tirocinio.

Il corso di specializzazione prevede che ci sia un momento “sul campo” anche al Centro Iperbarico perché è una delle materie che abbiamo approfondito.

Abbiamo iniziato di lunedì quando anche noi ci siamo sottoposti a una visita, quella per l’idoneità all’iperbarismo: si tratta di un controllo per avere la certezza di poter entrare in camera iperbarica senza subire problemi o danni fisici, è il controllo di routine che fanno tutti i pazienti prima di iniziare le cure.

Così fin dal giorno successivo, martedì, abbiamo “toccato con mano” la situazione: siamo entrati in camera, i tecnici ci hanno spiegato in maniera dettagliata com’è fatta, come funziona e come agisce, per permetterci di capire a fondo lo strumento.

specializzandiSiamo andati a fare terapia insieme ai pazienti di cui abbiamo prima visto e studiato le cartelle cliniche per informarci sulle loro patologie e per comprendere a pieno le indicazioni di cura scelte dai medici.

Il terzo giorno, mercoledì, abbiamo seguito il Dott. Vertsonis per un approfondimento sulle ferite difficili: siamo stati in ambulatorio e abbiamo incontrato diversi pazienti che seguono cure per problemi differenti. Un paziente affetto da osteomielite e uno con un’ulcera vascolare, vengono al Centro Iperbarico per fare un percorso di cura che prevede sia medicazioni, sia sedute di ossigenoterapia iperbarica.

Crediamo che per i pazienti vulnologici, avere l’opportunità di essere seguiti in un ambulatorio integrato al Centro Iperbarico sia un grande vantaggio perché in questo modo hanno la possibilità di curarsi in maniera completa in uno stesso luogo e i medici che li seguono sono costantemente informati sul loro stato di salute e sui miglioramenti che fanno man mano.

Anche giovedì siamo stati in camera iperbarica perché abbiamo seguito un paziente con un acufene, in questo caso il percorso con ossigenoterapia iperbarica è una cura che dev’essere fatta tempestivamente per avere la possibilità di ottenere i risultati migliori.

L’ultimo giorno abbiamo seguito il Dott. Ferruccio Di Donato durante una visita a una paziente che soffre di fibromialgia: l’impiego dell’ossigenoterapia iperbarica è ancora in fase sperimentale nella cura di questa patologia ma è stato interessante occuparsi della visita e conoscere i risultati sui pazienti che hanno seguito questo percorso.

Ci siamo resi conto che in questo contesto i pazienti si sentono al sicuro, sono curati non solo con le medicazioni o in camera iperbarica, ma anche con l’affetto umano, con i rapporti di amicizia che si instaurano tra loro e il team che li segue per le cure.

Venire qui per noi è stato importante anche per vedere i pazienti in un momento diverso dall’emergenza: noi siamo abituati a conoscerli quando è fondamentale agire in fretta, in rianimazione; o poco prima dell’intervento chirurgico quando facciamo loro l’anestesia.
Abbiamo visto pazienti che hanno subito interventi, che magari hanno anche fatto un periodo in rianimazione e adesso si stanno curando e via via migliorano: nella nostra specializzazione di solito non vedi più il paziente dopo essere intervenuto, per questo è stato interessante seguirli in una fase diversa.

In questo periodo al Centro abbiamo avuto la possibilità di stare con i pazienti, cosa che di solito non facciamo, e siamo stati felici di avere questa opportunità.



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