Federico avverte un fischio all’orecchio destro e chiede un consiglio

Buongiorno Dottore,

sono un apneista e pescatore subacqueo.

Pochi giorni fa mi trovavo in Grecia e uscendo dall’acqua, dopo una battuta di pesca, ho sentito che l’orecchio destro era rimasto tappato e ho avvertito una fortissima labirintite.

I sintomi sono scomparsi solo dopo alcune ore, anche se la sensazione di un fischio seppur molto sottile permane tuttora, anche se è passato qualche giorno.

La cosa mi ha molto sorpreso in quanto, in discesa, durante la pesca, non avvertivo difficoltà di compensazione. Peraltro mi sono di recente immerso anche a quote oltre i 30 metri senza difficoltà di compensazione e senza “postumi” spiacevoli come questi.

Il giorno seguente ho provato a immergermi senza il cappuccio della muta, prestando la massima attenzione nella compensazione.
Non ho avvertito nessun sintomo spiacevole, però sento ancora un fischio anche se debole. 

Cosa mi consiglia?

Grazie per la sua attenzione,

Federico



Una risposta a “Federico avverte un fischio all’orecchio destro e chiede un consiglio”

  1. Ferruccio Di Donato on

    Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Federico,

    da ciò che descrivi, non comprendo chiaramente la dinamica degli avvenimenti.
    La sintomatologia riferita si è manifestata durante la fase di risalita, fino al momento dell’emersione del capo, o al momento dell’uscita dall’acqua, con ritardo rispetto all’emersione?
    Inoltre, dici di non aver avuto problemi di compensazione in discesa, ma, non mi dici se in risalita hai avuto qualche problema.
    Qualora la sintomatologia oto-vestibolare si sia manifestata in risalita si tratterebbe della classica manifestazione del barotrauma dell’orecchio interno; mentre se le variazioni di quota in mare si fossero sempre svolte senza alcun inconveniente, si potrebbe pensare anche ad altre condizioni patologiche non connesse alla compensazione, come le vertigini posizionali o altre problematiche più complesse.
    In ogni caso, è opportuno sottoporsi ad una valutazione otorinolaringoiatrica, sia per ricercare condizioni che possano interferire con la fisiologica funzione tubarica (possibili anche in chi compensa senza grossi problemi) sia per escludere altre possibili patologie del sistema otovestibolare.

    Saluti,
    Ferruccio Di Donato

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