L’ossigenoterapia iperbarica in caso di algodistrofia all’anca

Salve,
sono una giovane ragazza, dopo qualche mese di dolore alla gamba sinistra mi hanno trovato l’algodistrofia all’anca con edema e versamento.

Mi hanno consigliato la camera iperbarica.

Volevo sapere dopo quanto tempo fa effetto perché è più di un mese  che sono a letto per evitare peggioramenti.

Grazie,

 Kry

 



Una risposta a “L’ossigenoterapia iperbarica in caso di algodistrofia all’anca”

  1. Luigi Santarella on

    Risponde il dott. Luigi Santarella,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Master di II° livello in Medicina Subacquea ed Iperbarica
    Ordine Dei Medici di Ravenna N° 3151

    Buongiorno,

    l’algodistrofia o sindrome regionale complessa è una patologia che trova indicazione terapeutica alla somministrazione dell’ossigenoterapia iperbarica (OTI).

    Questa patologia, i cui meccanismi fisiopatologici non sono ancora completamente chiariti, si manifesta usualmente dopo un trauma che può coinvolgere o meno il sistema nervoso e causa un forte dolore al segmento osseo interessato, una limitazione funzionale, associata a un corteo di segni e sintomi non specifici come: alterazioni della temperatura e della cromia della cute e allodinia (aumentata sensibilità agli stimoli della zona interessata).

    L’ ossigenoterapia iperbarica, grazie alle sue azioni antiedemigena, di potenziamento della deposizione di osso, angiogenica e vasogenenica, risulta una terapia conservativa di comprovata efficacia nel trattamento dell’algodistrofia.

    I protocolli terapeutici dell’AUSL Bologna prevedono, dopo diagnosi della patologia in sede specialistica di branca (ortopedici, fisiatri per esempio), erogazione di ossigenoterapia iperbarica in regime di Sistema Sanitario Nazionale.

    Il protocollo terapeutico prevede fino a 90 sedute intervallate da rivalutazione specialistica.

    La nostra esperienza clinica ci ha mostrato una riduzione della sintomatologia dolorosa nel primo ciclo di 50 sedute.

    Il consiglio quindi è di sviluppare un percorso terapeutico insieme ai tuoi ortopedici e fisiatri di fiducia che consideri, insieme alle terapie fisiche e farmacologiche del caso, anche l’ossigenoterapia iperbarica.

    Cari saluti e un grande in bocca al lupo ,
    Dottor Luigi Santarella

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