Qual è l’iter di accesso alla camera iperbarica?

In seguito a una caduta, senza alcuna frattura, mia mamma ha iniziato ad avere dolore al ginocchio sinistro.
La prima RM, eseguita il 18/02/2017, aveva rilevato esclusivamente edema all’emipiatto tibiale interno.
L’esito della seconda RM, eseguita in data 6/06/2017 ha rilevato il seguente problema: riduzione in estensione dell’edema intrasponginoso precedentemente segnalato in corrispondenza dell’emipiatto tibiale interno; permane areola centimetrica di sofferenza vasculo-tissutale in esiti di contusione osteocondrale.
Mi è stata consigliata la terapia iperbarica. Sono gentilmente a chiederVi un consiglio, vista anche l’età della mamma, e come poter accedere alla terapia in camera iperbarica (documentazione, tipologia di richiesta, etc.).

Grazie. Un cordiale saluto

Elisabetta



Una risposta a “Qual è l’iter di accesso alla camera iperbarica?”

  1. Luigi Santarella on

    Risponde il dott. Luigi Santarella,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Master di II° livello in Medicina Subacquea ed Iperbarica
    Ordine Dei Medici di Ravenna N° 3151

    Buongiorno grazie per l’attenzione e la stima,
    Il quadro che ci presenta sembra essere di un’osteonecrosi asettica dei ginocchio sinistro a seguito di un trauma, come giustamente le è stato consigliato, la terapia ad ossigeno iperbarico (OTI) è un’opzione terapeutica non invasiva di comprovata efficacia in questa patologia.

    Grazie alle sue azioni antinfiammatorie, antiedemigine e vasogeniche, infatti, l’OTI può essere utile nei processi di guarigione, in associazione ai provvedimenti terapeutici e riabilitativi impostati dai colleghi ortopedici/fisiatri.

    Nella sua richiesta fa riferimento all’età di sua mamma, che però non specifica, immagino comunque sia una persona anziana; in generale comunque, indipendentemente dall’età, tutti i pazienti ai quali è stato prescritto un ciclo di OTI vengono sottoposti ad un’attenta ed approfondita visita di idoneità alla terapia, il paziente, infatti, viene valutato a 360° in modo da verificare se vi siano controindicazioni assolute o relative in modo da poterla somministrare in tutta sicurezza.

    Il mio consiglio quindi è di rivolgersi agli specialisti ortopedici/fisiatri che hanno sua mamma in cura e sviluppare con loro un percorso che preveda anche l’ossigenoterapia iperbarica.

    Una volta ottenuta la prescrizione specialistica di visita iperbarica e ciclo di sedute OTI su ricetta ministeriale (ricetta rossa) prenoti presso il centro iperbarico di sua fiducia, o presso di noi, se vorrà, la visita iniziale ricordandosi di portare tutta la documentazione medica della mamma.

    Per ulteriori informazioni sia cliniche che burocratiche non esiti a contattarci.
    Cordiali Saluti,
    Dottor Luigi Santarella

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