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Artrite reumatoide e OTI: Silvana chiede un consiglio

Buonasera,

mi chiamo Silvana, vivo a Cagliari e ho 60 anni.
Dal 1976 ho una grave forma di artrite reumatoide e da circa 11 anni ho la tiroidite di hascimoto.

Nel 2015 ho avuto un tumore alla mammella sinistra, carcinoma subito operato in quadrantectomia, e quest’anno sempre al seno sinistro ho una recidiva. 
Ho seguito qualche mese fa in televisione, un servizio che parlava di un centro di medicina iperbarica in Israele e facendo delle ricerche ho trovato il vostro Centro.  Vorrei chiedevi gentilmente se ci può essere la possibilità di miglioramento per me viste le mie patologie, che non so più come trattare, perchè oltre al tumore sta peggiorando anche l’artrite reumatoide.

Vi ringrazio sentitamente, attendo una risposta.
Cordiali saluti,
Silvana

 

Una replica a “Artrite reumatoide e OTI: Silvana chiede un consiglio”

  1. Risponde la dott. Nadia Franchini,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Specializzazione in oncologia Università di Bologna
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 10362

    Buongiorno Silvana,
    ho ricevuto la sua richiesta di informazioni e la ringrazio per averci contattati.

    Dalla sintesi della sua storia clinica, deduco che il suo percorso sia stato fino ad ora costellato di difficoltà e momenti forse anche drammatici e per questo le voglio esprimere tutta la mia solidarietà.

    Per quanto riguarda la possibilità di un ciclo di terapia iperbarica per migliorare il suo stato, le devo dire che purtroppo non ci sono al momento evidenze scientifiche che l’OTI possa significativamente migliorare il decorso dell’artrite reumatoide. Infatti, nonostante l’indiscusso effetto antiinfiammatorio e di modulazione del sistema immunitario, non ne è stata fino ad ora comprovata l’efficacia per questa malattia.

    Se intendesse comunque sottoporsi ad un ciclo di terapia, la posso tranquillizzare sul fatto che la patologia oncologica non costituisce una controindicazione assoluta. In ogni caso, prima di esprimere un parere definitivo, sarebbe necessario sottoporla ad una visita di idoneità ed esaminare attentamente la documentazione clinica in suo possesso.

    Non esiti a contattarci in caso di bisogno.

    Cordiali saluti.
    Dott.ssa Nadia Franchini

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