Fischi continui alle orecchie: l’OTI può aiutare?

Salve,
innanzitutto le auguro un Buon Natele considerando che le sto invio questo messaggio proprio nel giorno di Natale.

All’incirca 2 mesi fa , ho avuto problemi di ovattamento alle orecchie. Dopo aver fatto la dovuta visita presso un otorinolaringoiatra, il quale dopo avermi fatto visita audiometrica e altro, mi ha riscontrato un problema di ventilazione alle orecchie, mi ha prescritto una cura di aerosol. Alla visita di controllo risultava tutto regolare.

Da circa un mese, ho iniziato ad avvertire fischi continui, 24/24 h, alle orecchie.
Alcuni giorni sono insopportabili. Mi sono recato nuovamente dall’otorinolaringoiatra e mi è stata prescritta un con un integratore.

Ad oggi non ho riscontrato nessun beneficio, così, ormai da  giorni, faccio ricerche su internet dove a conclusione ci si trova sempre la stessa frase “bisogna conviverci”.

Finalmente oggi , proprio il giorno di Natale, si riaccende un lume di speranza con la scoperta di un articolo che parla di camera iperbarica per la cura dell’ acufene, presso il vostro centro.

Attendo vostre notizie

Distinti saluti,
Matteo

 

Una replica a “Fischi continui alle orecchie: l’OTI può aiutare?”

  1. Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buon giorno Matteo,
    siamo arrivati a fine gennaio, a circa 3 mesi dall’esordio dell’acufene che, se non erro, ha seguito un’infiammazione delle alte vie respiratorie con fenomeni di disventilazione dell’orecchio medio.

    In questa situazione, è proponibile un ciclo di ossigeno terapia iperbarica per tentare di eliminare o, più probabilmente, ridurre l’intensità dell’acufene.
    La terapia andrebbe iniziata in tempi brevi, per non allontanarci troppo dalla data d’esordio.
    prima dell’eventuale trattamento in camera iperbarica, sarà necessario procedere ad una nuova valutazione della ventilazione dell’orecchio mediante visita ORL, timpanogramma ed eventuale fibroscopio, per scongiurare difficoltà di compensazione delle orecchie durante la compressione, che ti impedirebbero di effettuare la terapia.

    Se lo desideri, al Centro iperbarico di Bologna, è disponibile anche un servizio di otorinolaringoiatria che potrebbe provvedere ad una valutazione completa.
    Per ulteriori chiarimenti puoi contattarci telefonicamente.
    Saluti
    Ferruccio Di Donato

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