Ulcere da vasculite autoimmune: come curarla?

Buongiorno, dopo decenni di buio, a seguito anche di esami del sangue sul DNA,  mi è stata  ha diagnosticata una vasculite autoimmune dei tessuti molli.

Dal 15 di marzo ho iniziato terapia e ora i sanguinamenti si sono bloccati; dove sono stato ripulito da tessuti induriti, necrotici e sacche di sangue coagulato le ferite si sono cicatrizzate, ovvero gambe e costato.

Restano tre ulcere, due sulla fronte e una sul mento, ancora aperte e doloranti, non più sanguinanti ma con tessuti necrotici duri. Il 10 maggio avrò visita dal chirurgo plastico maxillo facciale per valutare il da farsi.

Vi chiedo se la mia patologia possa ricevere benefici presso il vostro centro iperbarico anche nel caso il chirurgo non propenda per un intervento di bonifica delle ulcere.
Grazie, distinti saluti,
Mario

 

 

Una replica a “Ulcere da vasculite autoimmune: come curarla?”

  1. Risponde il Dr. Giorgios Vertsonis
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Specializzazione in Idrologia medica Università di Parma
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 14047

    Buongiorno,
    la ringrazio per la fiducia che ci mostra inviandoci il suo quesito e mi dispiace per le sofferenze che descrive.

    Ho letto con attenzione il quadro descritto e la lunga attesa per giungere ad una diagnosi e alla guarigione della maggiore parte delle lesioni cutanee.

    Senza alcun dubbio l’ossigenoterapia iperbarica, ossia l’inalazione di ossigeno puro o di miscele arricchite di ossigeno in ambienti dedicati e pressurizzati (camere iperbariche), favorisce la cicatrizzazione delle ferite chirurgiche.

    Ad elevate pressioni (2,5 ATM) l’ossigeno ha effetti sistemici come l’azione antibatterica e anti-infiammatoria e locali come la stimolazione della creazione di nuovi vasi sanguigni che promuovono il processo di riparazione dei tessuti lesionati.

    Presso il nostro Centro vengono quotidianamente trattati pazienti con ferite di varia eziologia, abbinando l’approccio di “wound care” più idoneo al caso, all’ossigenoterapia iperbarica. Negli anni abbiamo trattato con buoni risultati numerosi pazienti affetti da vasculiti e portatori di lesioni cutanee, spessissimo in collaborazione con i chirurghi plastici di riferimento.

    Per poter dare un parere specialistico al suo quesito, è indispensabile sottoporla ad una visita. Solo dopo la visita medica e la valutazione della relativa documentazioni sanitaria saremo in grado di esprimerci circa la sua idoneità al trattamento iperbarico, proporre eventuali approfondimenti diagnostici, ed infine formulare un piano assistenziale personalizzato.

    Qualora decidesse di affidarsi alea nostre cure le chiederei di contattare la nostra segreteria al seguente numero: 051-6061240.

    Sono a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e spero di incontrarla al più presto presso il nostro Centro.

    Cordiali saluti,
    Dott. Georgios Vertsonis

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