Storia e sede

Il Centro Iperbarico Srl, con sede legale a Ravenna, opera dal 1990 utilizzando le tecnologie delle camere iperbariche per le decompressioni dei sommozzatori.

La società opera nell’ambito della medicina iperbarica con due strutture: a Ravenna (dove è nata) e a Bologna.

La missione del Gruppo è contribuire a ridurre la sofferenza e migliorare la qualità di vita delle persone che ricorrono ai suoi servizi di cura e assistenza.
L’entusiasmo, la professionalità della proprietà, della direzione e degli oltre 60 collaboratori del Gruppo contribuiscono ogni giorno all’alto livello di qualità ed eccellenza dei servizi offerti.

L’origine della società è profondamente legata al mare e al suo contesto professionale.
Il Centro Iperbarico Srl nasce come divisione della RANA, società di lavori subacquei fondata nel 1964 a Marina di Ravenna, che nel nome racchiude il ricordo dei sommozzatori incursori della seconda guerra mondiale (detti anche anfibi o uomini rana) e l’acronimo dei suoi fondatori, Faustolo Rambelli e Franco Nanni.

La società fu costituita per dare assistenza subacquea alle piattaforme della società Agip che in quegli anni avevano iniziato la ricerca e la coltivazione di gas nell’offshore ravennate.

Nel 1989 la direzione della società Rana decise di realizzare un centro iperbarico a Ravenna. Presentò il progetto alla locale USL che accolse l’idea con entusiasmo anche perchè era previsto un servizio di emergenza/urgenza attivo 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, primo e unico in Emilia-Romagna. Attiguo al nuovo Centro fu realizzata anche un’area per far atterrare gli elicotteri per l’eli-assistenza.
La realizzazione avvenne in tempi record e il Centro iniziò l’attività nell’agosto del 1990. La direzione sanitaria fu affidata al dr. Pasquale Longobardi che è ancora oggi il direttore sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna.

Nel 1994 si esaminò la possibilità di realizzare un Centro analogo a Bologna, importante città universitaria dove il prof Borromei della clinica universitaria delle malattie nervose si era dedicato allo studio dei risultati a lungo termine della terapia iperbarica in alcune malattie degenerative del sistema nervoso.

Il Centro Iperbarico di Bologna fu aperto nel 1995 grazie alla collaborazione con la dottoressa Giuseppina Forni che stava costruendo un nuovo poliambulatorio in via Tranquillo Cremona.

Negli ultimi anni il Centro di Bologna, per poter soddisfare l’aumentata richiesta di terapie iperbariche del territorio si è trovato nella necessità di disporre di una nuova sede di facile accesso, più grande dove ospitare due camere iperbariche. Dopo lunghe ricerche è stata individuata la possibilità di trasferire l’attività a Quarto Inferiore nel comune di Granarolo dove da qualche anno vi era un edificio non più in uso. Si trattava della vecchia scuola elementare “Enrico Rizzoli” edificio del 1912 che con la conversione come sede del Centro Iperbarico di Bologna è stato ristrutturato e riconsegnato alla collettività con grande favore del sindaco, della Giunta, della popolazione di Quarto Inferiore e della città di Granarolo dell’Emilia.

La nuova sede del Centro Iperbarico di Bologna è il risultato del recupero e della ristrutturazione delle vecchia scuola elementare “Enrico Rizzoli” di Quarto Inferiore costruita nell 1912. La vecchia scuola (rimasta chiusa dal 2002) lascia così il posto a un centro d’eccellenza attrezzato con due camere iperbariche e ambulatori con moderne attrezzature.

Ecco nelle parole del sindaco di Granarolo Dell’Emilia, Loretta Lambertini, il senso e il significato di aver scelto come sede del Centro Iperbarico l’edificio scolastico non più in uso.

FotoStorica - IperBolo

 

“Con attesa e soddisfazione vediamo oggi rinascere la scuola elementare di Quarto “Enrico Rizzoli” dopo alcuni anni di disuso: la finalità alla quale l’edificio è ora adibito, cura e sollievo di alcune patologie attraverso “l’ossigenoterapia”, ne rinnovano idealmente ruolo e prestigio. Dall’anno scolastico 1913/1914 e fino al giugno 2002 la scuola di Quarto ha ospitato le bambine e i bambini nel percorso dell’istruzione elementare costituendo punto di riferimento, di aggregazione e di crescita per l’intera comunità.
A metà degli anni 90 diverse motivazioni: dalla modifica della didattica e del modello di scuola, all’espansione del Comune, hanno potato l’Amministrazione Comunale alla scelta di realizzare un unico centro scolastico nel capoluogo e così progressivamente le varie scuole delle frazioni vengono dimesse e destinate ad altri usi.

Ora la suola Enrico Rizzoli di Quarto, abbandonata la funzione educativa, conserva comunque intatto il ruolo di pubblico edificio a servizio della collettività: completamente ristrutturata diviene sede di un poliambulatorio per cure specializzate che- per la natura stessa del servizio erogato, cioè l’ossigenoterapia iperbarica costituisce polo di riferimento per l’intera provincia di Bologna.
L’idea è nata un paio di anni fa accogliendo una proposta del Centro Iperbarico S.r.l. di Ravenna, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria e la Regione Emilia Romagna: realizzare un centro medico per l’ossigenoterapia avrebbe significato rispondere a una necessità per il territorio bolognese, privo di un servizio altamente specializzato e di facile accesso.
E così abbiamo candidato la scuola Enrico Rizzoli cogliendo l’opportunità di ridare lustro e riconsegnare alla collettività questo dell’edificio, trasformandolo in un centro medico d’avanguardia, certi che anche in futuro, nel cuore e nelle parole anche dei vecchi residenti sarà sempre la nostra, cara, scuola elementare di Quarto.”

Loretta Lambertini – Sindaco di Città di Granarolo dell’Emilia

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