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Prolasso mitralico e immersioni: Beatrice dovrà rinunciare alle immersioni?

Gentili dottori,
sono una ragazza di 28 anni e mi piacerebbe iniziare a praticare immersioni subacquee.

Due anni fa durante accertamenti di routine mi è stato riscontrato accidentalmente un prolasso valvolare mitralico, refertato come “lieve, associato a lieve rigurgito, attualmente privo di significato emodinamico, con buona funzione sistolica del ventricolo sinistro”.

Non ho sintomi e non assumo nessun farmaco. Questa condizione può compromettere la mia idoneità all’attività subacquea? Dovrei eseguire ulteriori esami? Grazie in anticipo,
Beatrice

Una replica a “Prolasso mitralico e immersioni: Beatrice dovrà rinunciare alle immersioni?”

  1. Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Beatrice,
    il prolasso della valvola mitrale non è una controindicazione all’immersione subacquea con autorespiratori e in apnea.

    Da ciò che scrivi, la tua è un’alterazione priva di significato clinico e quindi compatibile con l’immersione subacquea.

    Se lo desideri, puoi venire a sottoporti a visita medico subacquea al Centro Iperbarico di Bologna, con la documentazione sanitaria in tuo possesso (elettrocardiogramma, referto di visita cardiologica ed ecocardiogramma) per avere un parere basato sulla diretta visione degli accertamenti in tuo possesso e sulla tua persona.

    Saluti
    Ferruccio Di Donato

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