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Trapianti: ecco il progetto di donazione di organi a cuore fermo

L’Emilia-Romagna si dimostra ancora una volta imbattibile nel sistema sanitario nazionale e noi del Centro Iperbarico di Bologna lo sappiamo bene!

La Regione assieme al Centro Regionale di riferimento per i Trapianti, a seguito di accurate valutazioni delle potenzialità professionali e tecniche dei vari Ospedali emiliano-romagnoli, ha dato ufficialmente il via nel mese di luglio al grande progetto Donazione di organi a cuore non battente” (DCD, Deceased after Cardiac Death).

Donazione di organi a cuore non battenteIn Emilia-Romagna le prime donazioni a cuore non battente sono state effettuate a partire dal 2016 dall’Azienda Ospedaliera-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.

In Regione, tra il 2016 ad oggi, sono stati trapiantati 35 organi (11 fegati e 23 reni) da 13 donatori a cuore fermo.

In passato, in Italia, ci sono state difficoltà strettamente tecniche che hanno impedito lo sviluppo della donazione degli organi a cuore fermo. Oggi, però, lo sviluppo tecnico ha permesso una vera evoluzione.

I centri ospedalieri dell’Emilia-Romagna, infatti, permettono ora una qualità ottima degli organi donati per tutta la durata delle procedure di accertamento dell’arresto encefalico.

Per poter sviluppare la donazione di organi da parte di persone decedute per arresto cardiologico (non solo quindi dopo l’accertamento per arresto encefalico) è necessaria l’implementazione di organizzazioni ben definite.

I procedimenti richiesti sono molto complessi e possono essere attuati soltanto se seguiti da dottori di alto livello e attrezzature adeguate agli interventi. È richiesta dunque una competenza molto elevata da parte di professionisti (operatori, infermieri, medici e dirigenti) e al nostro sistema sanitario regionale queste figure competenti non mancano di certo!

Sono state valutate le migliori esperienze in materia di donazione del cuore (sia battente che fermo) e il promotore confermato per la diffusione del progetto nelle Aziende dell’Emilia-Romagna è l’équipe dell’Unità Operativa Anestesia-Rianimazione del Bufalini di Cesena.

Attraverso l’approvazione del progetto di donazione di organi a cuore non battente si vuole sostenere ulteriormente – e migliorare – la qualità clinica che contraddistingue l’Emilia-Romagna.

Noi del Centro Iperbarico di Bologna non possiamo che essere felici che la nostra Regione si stia impegnando in questo progetto che assicurerà ai nostri cittadini servizi sempre più innovativi.

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