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Shunt destro-sinistro severo: è possibile riprendere l’attività ricreativa?

Buongiorno,

in seguito ad una sospetta PDD, ho fatto una terapia in camera iperbarica.
Ho eseguito quindi successivamente un doppler transcranico con m.d.c. da cui è risultato uno shunt destro-sinistro di grado severo latente. L’iniezione di mdc non ha determinato MES a riposo. Con manovra di Valsalva si rileva invece un numero massivo di MES con effetto shower.

Mi è stato quindi prescritto un ecocardiogramma con m.d.c. (bubble test) per ricerca PFO che ha dato esito negativo. Si esclude quindi la pervietà della fossa ovale.

Volevo sapere:

  • se sono consigliati esami ulteriori e, se sì, quali;
  • se, a quanto è possibile sapere con gli esami attuali, l’attività subacquea ricreativa (entro i 18 metri) è pericolosa;
  • se esistono possibili patologie o rischi per la salute al di fuori dell’attività subacquea;

Grazie.

Una replica a “Shunt destro-sinistro severo: è possibile riprendere l’attività ricreativa?”

  1. Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Federico,
    il tuo è un caso complesso e dalle poche informazioni che mi dai non si può giungere a conclusioni definitive.

    Uno shunt dx>sx severo, latente, extra cardiaco e isolato, ovvero non associato ad altre patologie del sistema respiratorio, non è cosa frequente.

    Se non c’è stato un errore nell’esecuzione dell’ecocardiogramma con contrasto e si conferma la localizzazione extracardiaca dello shunt, è necessario effettuare una gas analisi arteriosa e una valutazione pneumologica approfondita.

    Inoltre, parli di una sospetta forma di PDD, ma non dici dove sei stato colpito e, quindi, non è possibile correlare l’evento embolico allo shunt che ti è stato riscontrato.

    Mi spiego meglio, se la localizzazione è stata cerebrale, o cutanea, la probabilità che ci sia stata correlazione con lo shunt è alta; se, invece, è stata articolare o midollare, la probabilità di correlazione è bassa.

    Per ora posso solo dirti che prima di pensare a riprendere le immersioni è necessario completare la valutazione dello shunt.

    Per ogni altro chiarimento, non esitare a contattarci.
    Saluti,
    Ferruccio Di Donato

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