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Barotrauma in immersione: cosa fare?

Gentili Dottori,

mi chiamo Piero e circa quattro settimane fa ho subito un barotrauma durante immersione in apnea, in piscina, a 10 metri di profondità. Ho avvertito un dolore rapido ed intenso all’orecchio destro, forse a causa di un raffreddore, in quanto avevo compensato bene.

Dopo la visita dal medico otorinolaringoiatra, che mi ha dato un cura di 10 giorni con cotrtisone da 25 mg, ho ancora degli acufeni, non ho sensazione di avere l’orecchio ovattato e non ho ipoacusia.

Cosa mi consigliate?

Cordiali Saluti.

Una replica a “Barotrauma in immersione: cosa fare?”

  1. Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Piero,
    da ciò che scrivi, deduco che si tratti di un barotrauma dell’orecchio medio, perché il dolore testimonia la sofferenza della parte meccanica dell’orecchio.
    Ciò non esclude che anche l’orecchio interno possa aver subito danni, ma alla visita dall’otorinolaringoiatra, questa eventualità ti sarebbe stata spiegata.

    La terapia con cortisone è indicata sia per i problemi che riguardano l’orecchio medio, sia per quelli dell’orecchio interno.
    Gli acufeni possono avere origine sia dall’orecchio medio, sia dall’orecchi interno, ma quest’ultima eventualità è decisamente più grave.

    Poiché il problema è recente e sei seguito da un medico specialista, ti consiglio di tornare presto a controllo per avere le delucidazioni del caso.
    Saluti
    Ferruccio Di Donato

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