fbpx

Osteomielite fungina: come curarla?

Gentili dottori,  nel 2004 ero in Thailandia quando si è verificato lo Tsunami e ho riportato gravi lesioni alle gambe.

Dopo alcuni segnali nel 2007, nel 2009 mi è stata diagnosticata un’osteomielite, e nel 2010 si è scoperta l’origine fungina: Scedosporium Apiospermum. 

Ho subito 4 interventi al tendine rotuleo e alla tibia, curettage e inserimento di cemento osseo. L’ultimo intervento è stato fatto il 20 agosto. Mi è stata prescritta una terapia farmacologica per 6 mesi.

Mi chiedo se l’ossigenoterapia possa essere indicata per la cura di questa osteomielite. 

Per completezza le segnalo che nel 2009 ho avuto un pneumotorace spontaneo (unico episodio).

Grazie e un cordiale saluto,
Linda

Una replica a “Osteomielite fungina: come curarla?”

  1. Risponde il Dr. Giorgios Vertsonis
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Specializzazione in Idrologia medica Università di Parma
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 14047

    Buongiorno Sig.ra Linda,
    ho letto con attenzione il suo racconto e mi dispiace per la sua sofferenza.

    Proverò a darle risposta alle sue domande fornendo alcune indicazioni che possano essere d’aiuto che ad altri pazienti con quadro simili.

    L’osteomielite cronica è una infezione cronica della parte corticale e midollare dell’osso sostenuto da germi patogeni o come nel suo caso da miceti.

    L’ossigenoterapia iperbarica, attraverso l’erogazione di miscele iperossigenate in pressione (2,5 atmosfere assolute), incrementa l’apporto d’ossigeno in tutti i distretti dell’organismo potenziando l’effetto antimicrobico del sistema immunitario e agendo in sinergia con certi agenti antimicrobici.

    Alla luce delle ultime revisioni della letteratura, l’ossigenoterapia iperbarica si conferma l’indicazione nei quadri di osteomielite sia nei pazienti in attesa di un intervento chirurgico di revisione (nel pre e nel post-operatorio) che nei pazienti solamente in terapia farmacologica specifica.
    Relativamente al pregresso pneumotorace spontaneo, in occasione della prima visita qualora decidesse di affidarsi alle nostre cure, le saranno fornite precise indicazioni circa gli approfondimenti strumentali necessari per la valutazione della sua idoneità al trattamento iperbarico.
    Rimango a sua completa disposizione per ogni eventuale chiarimento o necessità.
    Saluti,
    Dott. Georgios Vertsonis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su Facebook

Il Centro Iperbarico di Bologna è convenzionato con DAN Europe

Archivi