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Diabete e Subacquea: Fabrizio dovrà abbandonare la sua passione?

Gentili Dottori,
da settembre 2018 mi è stato diagnosticato un diabete di tipo 1 Lada.

Ho sempre fatto immersioni subacquee, vorrei sapere se da ora in poi mi sarà preclusa la facoltà di farle oppure se fosse possibile fare una visita medica specialistica che mi abili a farle in sicurezza e con adeguato controllo glicemico.

Se sì dove e come posso fare la visita?

Grazie anticipatamente,
Fabrizio

Una replica a “Diabete e Subacquea: Fabrizio dovrà abbandonare la sua passione?”

  1. Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Fabrizio,
    il diabete tipo 1 LADA è una forma di diabete insulino dipendente, che viene diagnosticato in età adulta e, come tale, comporta particolari attenzioni nella pratica dell’immersione subacquea.

    Ovviamente, il diabete non deve aver procurato danni d’organo e il subacqueo deve possedere l’idoneità all’attività sportiva di superficie.

    Il principale problema che occorre gestire nella persona diabetica in terapia insulinica, che intenda praticare l’immersione subacquea, è quello di prevenire efficacemente l’insorgenza di crisi ipoglicemiche durante l’immersione.

    A tal proposito, è di fondamentale importanza che si riesca a trovare un buon compenso glicemico nella vita quotidiana e in relazione alla pratica di sport in ambiente aereo; poi, se tale compenso sarà soddisfacente, sarà possibile praticare anche attività subacquea, adottando alcune importanti precauzioni.

    L’alimentazione dovrà essere corretta e bilanciata e, in occasione delle immersioni, sarà consigliabile l’assunzione controllata di carboidrati complessi, che vengano assimilati lentamente, assicurando un supporto a livello glicemico.

    La posologia dell’insulina prima dell’immersione, potrà essere opportunamente ridotta, come si farebbe prima di una lunga passeggiata.

    Prima dell’immersione, sarà di fondamentale importanza misurare la glicemia con un glucometro e considerare che l’immersione è permessa per valori glicemici compresi fra 150 e 250mg/dl. Con valori più bassi o più alti, consigliano di evitare di immergersi.

    Sarà importante contare su un compagno d’immersione affidabile e informato, non solo della presenza del diabete, ma anche delle modalità d’intervento in caso di ipoglicemia.

    Sarà necessario portare con sé in immersione gel a base di glucosio da assumere per os in caso compaiano sintomi da ipoglicemia.
    Bisognerà limitare l’attività a immersioni in curva di sicurezza, entro i 30 metri di profondità, di durata inferiore ai 60 minuti, con muta adeguata alla temperatura.

    In barca, bisognerà disporre del glucagone in siringa pre-riempita. Oggi, esistono anche glucometri utilizzabili in immersione.
    Questi sono i punti principali che caratterizzano l’idoneità della persona diabetica e fare immersioni subacquee.

    Qualora tu desiderassi una consulenza personale, al Centro Iperbarico di Bologna siamo a tua disposizione, puoi chiamarci allo 051 6061240.
    Un caro saluto,
    Ferruccio Di Donato

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