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La camera iperbarica può aiutare Gianni ad evitare la protesi alla testa del femore?

Gentili dottori,
volevo chiedere un consiglio in quanto da risonanza magnetica risulta una possibile necrosi della testa del femore.

Cerco di evitare interventi in quanto ho subito un trapianto di midollo un anno fa a causa di una leucemia acuta mieloide, per la quale ho terminato la chemioterapia un anno fa.

Via allego di seguito i referti della Rx e della Rm.  

RX anca:
Minime irregolarità dei profili contrapposti della coxofemorale sinistra; concomita modico disomogeneo addensamento della trama sottocorticale cefalica, cranialmente. Conservati i rapporti articolari. Minuta calcificazione a ridosso del ciglio cotiloideo bilateralmente. Estese calcificazioni parietali iliaco-femorali.

RM anca:
Estesa alterazione del segnale per componente iperemico-edematosa è riconoscibile alla spongiosa ossea dell’acetabolo di sinistra specie posteriormente ed inferiormente; alterazioni analoghe sono riconoscibili alla testa ad al collo femorali da questo lato coinvolgente la porzione diafisiaria prossimale, a verosimile significato algodistrofico. La testa femorale sinistra dimostra in sede sottocorticale focale area ipontensa lenticolare estesa per 2,5 cm sul versante medio-posteriore, contornata da esile cercine sinuoso compatibile con focolaio osteonecrotico.
Soffusione fluida per edema dei tessuti molli a ridosso del profilo corticale posteriore della glenoide. Areola geodica di alterazione del segnale è riconoscibile alla testa femorale di destra, caratterizzata da isola di tessuto spongioso del diametro massimo di circa 2 cm, di morfologia allungata, contornata da alone fluido compatibile con gli esiti di infarto osseo.
Non versamento articolare alla coxofemorale destra; appena più evidente il liquido articolare al recesso infero-mediale della coxofemorale sinistra.

 

Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi indicazione potrete darmi.

Saluti.  

Una replica a “La camera iperbarica può aiutare Gianni ad evitare la protesi alla testa del femore?”

  1. Risponde il dott. Luigi Santarella,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Master di II° livello in Medicina Subacquea ed Iperbarica
    Ordine Dei Medici di Ravenna N° 3151

    Buongiorno signor Gianni,
    per quanto è sempre difficile dare un consiglio tramite solo i referti di rx e risonanza magnetica, il suo quadro clinico sembrerebbe mostrare un situazione differente nelle due anche;
    La testa femorale di destra presenta un esito di fenomeni pregressi ischemico-necrotici degenerativo, mentre a sinistra sicuramente il quadro è più acuto e, indubbiamente più suscettibile agli effetti benefici dell’ossigenoterapia iperbarica.
    In generale l’ossigeno-terapia iperbarica (OTI) è una terapia di comprovata efficacia nei trattamenti non invasivi di questa patologia e, indubbiamente, determina migliori risultati quanto più precoce è il riconoscimento del danno algodistrofico-osteonecrotico.
    Nel suo caso specifico, dopo un’attenta valutazione della clinica (dolore, limitazione funzionale) e valutazione all’idoneità fisica all’OTI ritengo che si potrebbe considerare, condividendo il percorso con i suoi ortopedici e fisiatri di fiducia, un percorso OTI affiancato ai trattamenti riabilitativi e farmacologici prescritti.

    Qualora avesse necessità di ulteriori informazioni non esiti a contattarci scrivendo a info@iperbaricobologna.it
    Un caro saluto,
    Luigi Santarella

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