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Problemi di compensazione in immersione: Gianluca chiede un consiglio

Gentili Dottori, mi hanno consigliato il vostro centro perchè ultimamente ho problemi di compensazione durante l’immersione e fastidio post-immersione: sento le orecchie tappate, in particolare con l’orecchio destro.

Ho fatto una visita OTL con impedenzometria che non ha riscontrato anomalie, però il problema rimane e volevo capire se ci fossero altre visite o controlli. Sono abbastanza preoccupato di dover interrompere le immersioni per evitare di compromettere l’orecchio.

Grazie mille, 

Gianluca

Una replica a “Problemi di compensazione in immersione: Gianluca chiede un consiglio”

  1. Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Gianluca,
    avere problemi di compensazione in immersione è un fatto piuttosto comune ma, non per questo, si deve pensare di dover desistere.

    Quello che mi scrivi del tuo problema è molto generico e non permette di orientarsi verso la possibile causa della difficoltà di compensazione.

    Per farsi un’idea bisogna sapere da quanto tempo fai subacquea, se questi problemi ci sono sempre stati o sono comparsi da poco tempo, se ti immergi in apnea o con le bombole, a che profondità hai i maggiori problemi, che manovra utilizzi per compensare, a che profondità la attui per la prima volta; inoltre si deve sapere se soffri di allergie o se hai avuto di recente malattie delle alte vie respiratorie, ecc.
    Ciò che posso dirti è che i problemi di compensazione possono avere natura organica, ovvero essere causati da qualche patologia, o natura tecnica, ovvero derivare da piccoli errori che si commettono quando si tenta di ottenere la compensazione dell’orecchio.
    Difficilmente una visita dall’otorinolaringoiatra può non aver individuato patologie che interferiscono con la compensazione, se queste fossero presenti.

    Quindi, da un’analisi del tutto superficiale e non supportata da dati anamnestici e riscontri oggettivi, possiamo supporre che tu commetta qualche errore nell’eseguire le manovre di compensazione.
    A questo proposito ti consiglio di leggere il libro che ho scritto su questo argomento, “L’orecchio in immersione” (editrice La Mandragora); credo che potrà esserti molto utile per orientarti sull’argomento compensazione.

    Una raccomandazione: il libro deve essere letto dall’inizio, altrimenti si rischia di non comprendere la parti specifiche.
    Saluti,
    Ferruccio Di Donato

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