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Andrea chiede un consiglio per il brevetto deep

Gentili dottori,
sono un sub di 32 anni con brevetto OWD conseguito 2 anni fa e ho eseguito 22 immersioni senza problemi.  In adolescenza ho subito due PNX: uno spontaneo al polmone destro nel 2004 e uno per trauma al polmone sinistro nel 2006, entrambi guariti senza complicazioni.

Prima di conseguire il brevetto OWD ho fatto una TAC toracica, spirometria e consultato un pneumologo che non ha identificato controindicazioni per lo svolgimento dell’attività sub. 

Vi scrivo per avere un vostro consiglio e se fosse necessario anche una visita per valutare la possibilità di proseguire verso profondità maggiori (30/40 m) sempre per attività ricreative,  visto il trascorso medico.

Vi ringrazio,
Andrea

Una replica a “Andrea chiede un consiglio per il brevetto deep”

  1. Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Andrea,
    fra le controindicazioni cliniche all’immersione subacquea con autorespiratori c’è il pregresso pneumotorace spontaneo, cioè la rottura del polmone con fuoriuscita di aria nel cavo pleurico.

    Il pneumotorace insorge spontaneamente, ovvero senza essere stato causato da traumi o infezioni, come complicanza della distrofia bollosa del polmone (a vote definita anche enfisema bolloso) ovvero di una alterazione congenita del parenchima polmonare che causa la formazione di voluminose bolle a contenuto aereo a livello degli apici polmonari, in sede sub pleurica.
    Come ho scritto, la distrofia bollosa del polmone è una malattia congenita, ovvero, è una condizione presente alla nascita, che rimane asintomatica, fin tanto che non si manifesta il pneumotorace spontaneo.

    È immediatamente evidente cosa possa succedere se il pneumotorace spontaneo si verificasse durante un’immersione subacquea! È, però, importante notare che non è l’immersione subacquea a causare il pneumotorace, ma eventi comuni, come sforzi, colpi di tosse o starnuti che si possono verificare senza alcun rapporto causale con l’immersione.

    Per concludere, un soggetto che abbia avuto in passato un pneumotorace spontaneo, è importante che verifichi se nel polmone vi siano altre bolle sub pleuriche agli apici, suscettibili di rottura spontanea effettuando una TC polmonare senza contrasto. In caso negativo, nessun problema a fare immersioni; in caso positivo, è necessario fare una visita pneumologica e astenersi dalle attività subacquee.

    Qualora avessi necessità di ulteriori informazioni non esitare a contattarci scrivendo a scrivici@iperbaricobologna.it.
    Saluti,
    Ferruccio Di Donato

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